AREA DISABILI


Ambito Sociale C03 Capofila Teano
AREE

Assistenza domiciliare ai disabili

Cos’è:

Il servizio, attivo presso tutti i Comuni dell’Ambito, fornisce un’assistenza strutturata e organizzata in modo tale da offrire le necessarie prestazioni socio-assistenziali all’utente presso il suo domicilio o la sua dimora abituale.

A chi si rivolge:

ad un’utenza con autonomia ridotta o compromessa per motivi legati a disabilità psicofisiche e sensoriali.

Come si richiede:

le richieste possono essere effettuate presso lo sportello Antenna Sociale del Comune di residenza.
La richiesta di accesso al servizio deve essere accompagnata dalla certificazione dell’indicatore della situazione economica equivalente(ISEE), che costituisce il principale requisito valutato per l’accesso e la definizione dell’eventuale quota di partecipazione al costo del servizio a carico dell’utente.

Operatori impegnati:

personale socio-sanitario specializzato.

Assistenza domiciliare e integrata ai disabili

Cos’è:

Il servizio, attivo presso tutti i Comuni dell’Ambito, prevede una programmazione congiunta tra ASL e Comuni. E’ rivolto al soddisfacimento, mediante percorsi assistenziali integrati e personalizzati, dei bisogni di salute della persona disabile che richiede unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire, anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione e la riduzione dei tempi di degenza ospedaliera.

A chi si rivolge:

ad un’utenza con autonomia ridotta o compromessa per motivi legati a disabilità psicofisiche e sensoriali.

Come si richiede:

le richieste possono essere effettuate presso gli Uffici Politiche Sociali del Comune di residenza oppure presso il Distretto Sanitario di competenza del Comune di residenza .

Operatori impegnati:

personale medico e operatori dell’ASL CE.




Assegni di cura per disabili gravissimi e disabili gravi


Con i Decreti Dirigenziali n. 261 del 18/07/2016 e n. 223 del 01/07/2019, la Regione Campania ha promosso un Programma di Assegni di Cura per favorire la permanenza a domicilio delle persone non autosufficienti in condizioni di disabilità grave e gravissima (ex art. 3 del D.M. 26/9/2016), che necessitano di assistenza continua 24 ore al giorno e per sostenere i loro familiari nel carico di cura.


Gli assegni di cura sono contributi economici onnicomprensivi erogati dall’Ambito Territoriale in favore di persone non autosufficienti in condizioni di disabilità gravissima e grave assistite a domicilio e costituiscono un titolo di riconoscimento delle prestazioni di assistenza tutelare svolte dai familiari e/o dagli assistenti familiari a contratto, in sostituzione delle prestazioni professionali erogate dagli Operatori Socio Sanitari. Gli assegni di cura concorrono alla realizzazione dei progetti sociosanitari/P.A.I. di “Cure Domiciliari” ex D.G.R. n. 41/2011, che sono definiti dalle U.V.I. distrettuali sulla base di una valutazione multidimensionale del bisogno assistenziale. Sostituiscono le ore di prestazioni di “assistenza tutelare ed aiuto infermieristico” garantite dall’OSS di competenza dell’Ambito Territoriale e costituiscono la quota di spesa sociale dei piani di assistenza individualizzati/P.A.I. delle Cure Domiciliari Integrate.


Beneficiari


Accedono agli assegni di cura le persone non autosufficienti in condizione di “disabilità gravissima” o di “disabilità grave” per le quali le U.V.I. distrettuali abbiano già effettuato una valutazione e redatto un progetto sociosanitario/P.A.I. di “Cure Domiciliari” . Sono esclusi coloro che usufruiscono di servizi semiresidenziali e residenziali sia sociosanitari che socioassistenziali.


Importo dell’assegno di cura


€ 1.200,00 mensili per tutte le persone con disabilità gravissima valutate dalle U.V.I. attraverso le schede di valutazione approvate con D.M. 26/9/2016 All. 1 e 2 , indipendentemente dal tipo di patologia;


€ 600,00 mensili per tutte le persone con disabilità grave valutate dalle UVI attraverso la scheda Barthel e che hanno riportato un punteggio minimo di 55.


Come si accede


Le persone già prese in carico nelle Cure Domiciliari presentano domanda ai Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale. L’assistente sociale dell’Ambito effettua una decodifica della domanda di assegno di cura per definirne l’appropriatezza attraverso una valutazione delle condizioni sociali del richiedente e del suo contesto familiare, abitativo, economico etc., anche mediante visita domiciliare e acquisizione delle informazioni e delle certificazioni necessarie. Nel caso in cui l’assistente sociale rilevi un “bisogno sociosanitario complesso” e ritenga che l’assegno di cura possa effettivamente essere la modalità più appropriata d’intervento, attiva la procedure per la rivalutazione degli utenti già in Cure Domiciliari, secondo le modalità di cui al Decreto Regionale n. 223/2019, per definire i nuovi P.A.I. di Cure Domiciliari mediante assegni di cura, l’entità dell’assegno e garantire la prosecuzione della presa in carico.


Criteri di accesso al Programma


L’ammissione dei richiedenti agli assegni di cura o la prosecuzione dell’intervento per coloro che ne hanno già beneficato nelle precedenti programmazioni si esplicita secondo le seguenti priorità, fino ad esaurimento delle risorse disponibili:


a) connotazione di disabilità gravissima e punteggio più elevato a partire dai punteggi/parametri fissati all’art. 3 del D.M. 26/9/2016


a.1) a parità di punteggio si valutano le condizioni sociali ed economiche della persona interessata attraverso la Scheda di Valutazione Sociale (all. C SVAMA e SVAMDI) e l’ISEE sociosanitario


b) connotazione di disabilità grave accertata ai sensi dell’art. 3 comma 3 L.104/92, e punteggio più elevato della scala Barthel a partire da 55;


b.1) a parità di punteggio si valutano le condizioni sociali ed economiche e della persona interessata attraverso la Scheda di Valutazione Sociale (all. C SVAMA e SVAMDI) e l’ISEE sociosanitario


La conferma e prosecuzione degli assegni di cura per coloro che ne hanno già usufruito nelle precedenti programmazioni regionali, si esplica secondo le secondo modalità:


a) gli utenti ammessi ex D.D. 261/2016 con punteggio Barthel devono essere rivalutati dalla UVI con le scale ex D.M. 26/9/2016 per verificare se rientrano nella connotazione di disabilità gravissima secondo i punteggi previsti dal suddetto Decreto;


b) gli utenti che ne hanno beneficiato pur in assenza di una valutazione delle condizioni economiche devono presentare l’ISEE sociosanitario ed essere rivalutati dall’assistente sociale dell’Ambito


Criteri di erogazione


Gli assegni sono erogati mediante bonifico bancario intestato alla persona non autosufficiente (o amministratore di sostegno o tutore giuridico). Essi decorrono dalla data di redazione del P.A.I. da parte dell’U.V.I. La data di pagamento del primo bonifico avviene entro max 30 giorni successivi alla data di notifica del Decreto di Liquidazione da parte della Regione Campania. Nel caso di utenti che già ricevono da parte dell’Ambito prestazioni domiciliari di “assistenza tutelare e aiuto infermieristico” garantite dall’O.S.S., il primo assegno di cura deve necessariamente coincidere con la data di cessazione delle prestazioni.


Finanziamento del Programma


Per la realizzazione del Programma Assegni di Cura la Regione Campania destina periodicamente agli Ambiti Territoriali risorse vincolate a carico del FONDO NON AUTOSUFFICIENZE. Il Fondo Non Autosufficienze può essere integrato dagli Ambiti Territoriali con risorse programmate nel Piano Sociale di Zona a valere sul Fondo Unico di Ambito.